WALKING-OK: tecnica e pratica

LA POSTURA NELLA RETTA VERTICALE CONSENTE L’EQUILIBRIO ALLO STARE IN PIEDI SENZA SFORZO MUSCOLARE

PASSO DOPO PASSO

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I TIPI DI PASSO  

Il camminare comporta scambiare il passo.

Scambiare il passo comporta l’oscillare del corpo da un lato all’altro gravando con il peso del corpo sul piede che poggia fermo a terra, per conservare la retta verticale dell’ equilibrio. Possiamo affermare che nel camminare ci reggiamo in equilibrio dinamico con il solo piede che poggia a terra mentre l’altro oscilla nello scambiare il passo. A restare fermi su un solo piede non riesce facile, ma restiamo in piedi a lungo alternandoci da un piede all’altro mentre ci spostiamo in avanti. Camminare è esercizio acrobatico a restare in piedi nello spostarci in avanti. Raggiunta la postura eretta in tenera età, che ci consente di camminare, ci esercitiamo per tutta la vita a restarci a modo proprio anche in ragione del proprio carattere e sapendo che chi si ferma è perduto. Ognuno di noi ha il suo modo di camminare e il proprio carattere: pagato, frettoloso, nevrotico, ecc. Il modo di camminare rivela anche lo stato d’animo.

Solamente per un attimo i due piedi toccano terra in contemporanea pronti per alternarsi nello scambiare il passo.

 A mantenere questa postura e andatura, dell’equilibrio su un solo piede, contribuisce soprattutto il muscolo chiamato fascia lata. In questa postura la gamba su cui è spostato il peso del corpo e poggia il piede a terra  sposta il corpo in avanti.

L’altra gamba, liberata dal peso del corpo oscilla in avanti scambiando il passo fin  quando i due piedi poggiano a terra solamente per un attimo. E’ un attimo fuggente in cui avviene il trasferimento di mandato tra un piede e l’altro come in una staffetta. Il ruolo dei piedi si alterna tra il sorreggere e lo spostare in avanti il corpo della persona: La gamba del piede, che si trova dietro, distende la fossa poplitea portandola dietro e si attiva nell’alzare il tallone che spinge il corpo in avanti rotolando la pianta del piede. Questa è la dinamica della falcata dell’atleta in corsa (consuma grasso) allungando il passo e stimolando i punti neuro linfatici del piede e della gamba. Nel camminare viaggiano il corpo locomotore e l’anima della persona. Caminare non ha significato fisico e meccanico dello spostamento di un oggetto, ma ha il significato animato del senso della vita, del mito nel viaggio, che implica l’umore.

Ci sono tanti modi di camminare. 

Uno dei modi utilizza il passo corto e lento. In questo modo di camminare il consumo di energia è poco.


Un atro modo di camminare utilizza il passo corto e veloce che nello stesso tempo di percorrenza a passo lento consente di percorrere più spazio consumando più energia del passo corto e lento.

 Altro modo di camminare utilizza la falcata sportiva che  richiede più energia dei precedenti modi di camminare perché allunga il passo, solleva il corpo alzando i talloni  e spinge il corpo in avanti rotolando il piede sulle prominenze della pianta del piede e dei diti.

Non bisogna trascurare che il passo lungo favorisce tra l’altro la distensione dei muscoli dell’inguine  e  dell’anca. Questa è una tecnica adottata dall’atleta in corsa. Da noi viene adottata perché tonifica i muscoli di tutta la gamba e dell’anca e consuma più energia di ogni altro tipo di passo.

 Con l’attenzione possiamo indirizzare il flusso energetico sui muscoli che indentiamo potenziare per migliorare le nostre prestazioni, e le condizioni di salute come fa l’atleta che migliora le proprie prestazioni. Per noi migliorare le prestazioni significa riportare il passo ad una situazione quanto più possibile fisiologicamente corretta e coltivare la salute restando in forma e guadagnare il peso forma eliminando il grasso dimagrendo, ma anche aumentare la massa magra: la salute ci fa sentire liberi e di buon umore.

                                                            

PASSO CORTO E LENTO

 

    PASSO LUNGO CON FALCATA

Questa è la dinamica della falcata dell’atleta in corsa (consuma grasso) allungando il passo e stimolando i punti neuro linfatici del piede e della gamba.  

 

MOVIMENTO DI SPALLE, BRACCIA, POLSI E MANI.

 

 

PERCHE’ WALKING-OK

Nella camminata libera da supporti i piedi si alternano, nel restare a terra a sorregge e spostare in avanti il corpo, mentre l’altro si libera e oscilla in avanti senza sforzi. Il piede che resta a terra supporta tutto il peso del corpo e collabora alla ricerca dell’ equilibrio del corpo stesso spostandolo verso il lato del piede fermo a terra. Nel metodo walking-ok (camminata con il supporto dei bastoni) i bastoni si alternano nel sostituire il piede oscillante nel sorreggere il peso del corpo dal proprio lato. Questo metodo consente al corpo di non oscillare da un lato all’altro e restare centrato alla retta verticale. E’ il metodo che consente al bipede meno sforzo sulla colonna e più equilibrio: i vantaggi del quadrupede.

WALKING-OK non è solamente allenamento, ma essenzialmente auto-terapia (rieducazione neuromotoria) e posturale che richiede conoscenze e pratica di discipline olistiche.

RESPIRO

  Respiro lungo e completo. Tenere la mandibola rilassata e la bocca socchiusa. Inspirare con il naso e espirare con la bocca. In caso di difficoltà di inspirare realizzare più volte le digito pressioni qui indicate.

SCAMBIARE I PASSI A TEMPO DI MARCIA.

Scambiare i passi a tempo di musica diventa divertente, tonifica e armonizza l’intero corpo. Il ritmo è efficace fin dove riscalda il corpo fino a portarlo a umettare senza sudare. Il sudore grondante è da evitare perché affatica e invecchia il corpo. Per bruciare il grasso di troppo non è necessario affaticarsi di troppo.

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